Documento di Indirizzo della Compagnia della Pescara

Documento di Indirizzo della Compagnia della Pescara

Premessa

Con la redazione del documento di indirizzo della Compagnia della Pescara si vuole tracciare una prima analisi del percorso svolto, individuando le difficoltà operative e gli intenti futuri. Esponendo così una linea di ricerca unitaria delle attività che si andranno a sviluppare per il recupero delle tradizioni popolari con particolare riferimento ai balli, ai canti e alle musiche del territorio Abruzzese.

  1. Il Progetto e la Tradizione Popolare

La Compagnia della Pescara nasce con lo scopo di sviluppare la cultura dei balli e della musica tradizionale fondata sullo studio del passato. Obiettivo fondamentale è il rispetto e la valorizzazione delle differenti specificità espresse nelle tradizioni popolari, storicamente elaborate e costantemente mantenute in vita nelle diverse realtà dei territori abruzzesi. Evitando nello stesso tempo la riproposizione coreografica e spettacolarizzata delle danze tradizionali che nulla hanno dell’originale espressione locale. Nell’attuale situazione di appiattimento e omologazione, dovuto principalmente all’affermarsi dei modelli capitalistici e consumistici, ma anche dall’imperante moda folk, la Compagnia tende a sviluppare una progettualità alternativa. Una progettualità che si pone il tema della riproposta e della rivitalizzazione dei balli, dei canti e della musica popolare, da attuare non solo negli ambiti delle feste tradizionali e calendariali, ma anche nelle iniziative per la valorizzazione delle culture locali, dove non di rado si associano difesa dei territori e difesa delle risorse ambientali.

  1. Il problema dell’autenticità

Il patrimonio folklorico delle varie regioni è arrivato a noi dalla ricerca e dalla documentazione elaborata dagli studiosi dalla fine dell’ottocento ad oggi. Pertanto le fonti documentarie che la comunità scientifica etno-antropologica ci mette a disposizione e le testimonianze ricavate dalla memoria degli anziani sono i riferimenti per la riproposizione e la rivitalizzazione dei balli, dei canti e della musica popolare.

  1. L’ Associazione I Colori del Territorio e Compagnia della Pescara

L’Associazione ICdT nella primavera del 2005 avvia il progetto “Area E-spò LabOratori” e quindi la collaborazione con etnomusicologi quali Pino Gala, Vincenzo Santoro, Adriana Gandolfi, Domenico Di Virgilio e Carlo Di Silvestre. Negli anni successivi, con il susseguirsi dei laboratori e dei seminari sui balli e sulle musiche tradizionali, vengono attivate molte altre collaborazioni con musicisti e danzatori tradizionali provenienti anche da fuori regione. Un’attività culturale e di formazione svolta dall’associazione I Colori del Territorio che nel 2012 favorisce una prima aggregazione di danzatori tradizionali , impegnata prevalentemente nella partecipazione ad alcune feste tradizionali o pellegrinaggi come la Festa dei Serpari a Cocullo , la Festa del Banderese a Bucchianico e la Festa dell’Uva a Città Sant’Angelo. Dal 2013 si costituisce la Compagnia della Pescara come gruppo di riproposta dei balli e delle musiche tradizionali abruzzesi con un proprio repertorio, a cui aderiscono danzatori e suonatori tradizionali.

  1. Memoria e Rivitalizzazione

Il lavoro di memoria e rivitalizzazione delle tradizioni popolari legate alla musica, ai canti e ai balli non è inteso solo modello conviviale, ma implica necessariamente una formazione, un impegno etico, solidale e concreto. Collocando così l’attività della Compagnia all’opposto di forme di folklorismi deteriori fin troppo localistici. La tradizione pertanto viene intesa come un insieme di conoscenze, di comportamenti , che si decide sia giusto mantenere in vita. Così la danza e la musica tradizionale sono l’accumulo di una riserva di valori condivisi, ricevuti e da tramandare, che arricchiscono la nostra vita e aggiungono significati al nostro modo di intendere lo sviluppo futuro.

  1. Danza tradizionale e cultura di gruppo

L’attività di danza che viene praticata dalla Compagnia rientra nel campo della danza storica come risultato della ricerca di balli antichi documentati dai ricercatori professionali, ed appartenenti a precisi momenti storici e luoghi geografici.
Con la danza i singoli costruiscono un modo di relazionarsi che determina il nascere di un patrimonio di sensazioni, emozioni, competenze e capacità condivise che definiamo cultura di gruppo. Il modo di stare insieme e l’esercitarsi nella pratica della danza porta a far nascere e sviluppare delle competenze che non sono solo inerenti l’aspetto tecnico delle danze, ma anche e soprattutto l’aspetto relazionale. Nella Compagnia non si sviluppa solo la capacità di danzare ma anche quella di imparare a fare della danza un momento di incontro con gli altri.

  1. Il Danzatore Tradizionale

L’apprendimento di tutti gli elementi e più in generale del repertorio dei balli e delle danze tradizionali, è un processo lungo che si sviluppa attraverso il superamento di diversi stadi, veri e propri livelli di conoscenza. L’apprendimento dei balli tradizionali significa studiare passi e figure, interagire secondo le giuste modalità con i compagni ed apprendere il repertorio partecipando ai vari laboratori o stage. Solo dopo un periodo di apprendimento si può aderire formalmente alla Compagnia della Pescara.

  1. Patrimonio culturale ed etica

Il patrimonio culturale della Compagnia, caratterizzato da una forte responsabilità verso il territorio e le sue risorse, va salvaguardato e valorizzato con il contributo di tutti. Mentre il progetto e l’operato vanno garantiti nel rispetto del codice etico e dello statuto dell’Associazione I Colori del Territorio.

  1. Il Repertorio

La Compagnia della Pescara studia e ripropone i balli , i canti e le musiche della tradizione abruzzese articolandoli secondo la distribuzione geografica dei modelli coreutici.

  1. Le Prove

Le prove sono il luogo e il momento dell’incontro. Durante le prove si lavora e si cresce insieme, ci si gratifica e ci si aiuta a vicenda, si impara a relazionarsi con i compagni di danza, a rispettarne i tempi di crescita, per essere rispettati nei propri.

  1. Gli Stage Intensivi

Gli stage svolgono un ruolo importante di crescita culturale e di apprendimento degli stili. Negli stage si presentano e si provano i nuovi balli che entreranno successivamente nel repertorio della Compagnia.

  1. La manifestazione annuale

La manifestazione “I Colori del Territorio” e la “Festa di San Giovanni” a Spoltore, che si svolgono ogni anno nel mese di giugno, rappresentano i momenti di aggregazione e di sintesi di tutte le attività svolte.

  1. Organizzazione e competenze

La Compagnia nomina al suo interno:

– un Coordinatore Generale con mansioni relative alla promozione dell’attività culturale e ai rapporti con istituzioni pubbliche e private;

– un Segretario responsabile degli aspetti amministrativi e contabili;

– un Referente Culturale, nominato di volta in volta, responsabile per la gestione dei singoli eventi

  1. Iscrizione, economiee rendicontazione

I componenti la Compagnia della Pescara aderiscono all’Associazione I Colori del Territorio, condividendo gli scopi e le finalità inserite nello Statuto. Le entrate e le uscite derivanti dalla partecipazione a manifestazioni o eventi, dopo specifica rendicontate, saranno inserite nella contabilità generale dell’Associazione I Colori del Territorio.

  1. Registro delle riunioni

La compagnia annualmente istituisce un proprio registro ove vengono riportati i verbali delle riunioni, le iniziative ed in generale le attività svolte.

  1. Le comunicazioni

Il sito dell’associazione www.icoloridelterritorio.org contiene un link dedicato alla Compagnia della Pescara ove vengono riportati i contatti e le informazioni specifiche. La pagina Facebook Ass. Cult. I Colori del Territorio, aggiornata più frequentemente, riporta tutte le attività, le iniziative e gli eventi.

 

Spoltore, 08 ott. 2015                                             Edgardo Cotellucci

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