Statuto

Statuto

Art.1 Costituzione

E’ costituita l’ Associazione culturale e ricreativa denominata:

“I COLORI DEL TERRITORIO”.

 

Art.2 Finalità

La Associazione “I COLORI DEL TERRITORIO” è apartitica, apolitica, aconfessionale, senza alcun fine di lucro e fonda la propria struttura associativa sui principi della democrazia, dell’antifascismo, della Costituzione Repubblicana perseguendo esclusivamente gli scopi di cui all’Art. 3 che segue.

Art. 3 Oggetto e scopo.

Scopi dell’associazione sono:

  1. favorire la creatività e la conoscenza dell’arte, dell’architettura e del paesaggio;
  2. sostenere la vivacità culturale e la volontà di ricerca;
  3. contribuire al dibattito politico-culturale;
  4. sostenere i collegamenti tra la produzione artistica e la sua fruizione, in modo da valorizzare le risorse e la creatività, in tutti gli ambiti, le strutture e le circostanze;
  5. promuovere le relazioni esistenti tra l’arte e l’artigianato di pregio, anche in relazione alla loro vocazione turistica;
  6. valorizzare interventi integrati d’arte ed architettura in ambiti urbani ed ambientali;
  7. stimolare le iniziative volte a riqualificare gli spazi della città e del territorio;
  8. promuovere iniziative intese a migliorare la qualità dell’ambiente nell’interesse di tutta la collettività;
  9. promozione delle attività rivolte a bambini e ragazzi attraverso la realizzazione di momenti di gioco e di attività;
  10. proporsi come centro di servizio per l’arte, l’architettura, l’artigianato e l’ambiente;
  11. offrire ai propri Soci un luogo di riunione, di conversazione, e di accrescimento culturale.
  12. Tali scopi saranno perseguiti attraverso l’organizzazione di manifestazioni, premi, convegni, congressi, mostre, pubblicazioni, stage, corsi di formazione ed aggiornamento, creazione di servizi, laboratori creativi, scambi culturali, viaggi informativi e di studio.
  13. Per queste attività l’Associazione adotterà tutti i mezzi necessari e tutte le necessarie opzioni per agire nel rispetto della normativa vigente e dello Statuto.
  14. L’associazione potrà aderire e/o mantenere rapporti con organizzazioni nazionali ed internazionali che hanno per scopo la diffusione e la promozione della cultura.
  15. Per l’attuazione dei propri scopi, l’associazione potrà assumere o ingaggiare artisti, attori, musicisti, cantanti, scenografi, registi, conferenzieri, consulenti ed ogni altro esperto e personale specializzato estraneo all’associazione.
  16. L’associazione potrà compiere ogni altra attività connessa o affine agli scopi sociali, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale e finanziaria, necessarie ed utili alla realizzazione degli scopi sociali e comunque, sia direttamente che indirettamente attinenti ai medesimi.

 

Art.4 Durata

  1. L’associazione ha durata indeterminata.

 

Art. 5 Patrimonio ed entrate dell’Associazione.

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  1. dalla quota d’iscrizione da versarsi all’atto dell’ammissione all’Associazione, nella misura fissata dall’Assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo;
  2. dai contributi annui ordinari, da stabilirsi annualmente dall’Assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo;
  3. dalle quote dei Soci Benemeriti e Sostenitori;
  4. da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’Assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;
  5. da versamenti volontari degli associati;
  6. da contributi di Pubbliche Amministrazioni, Enti Locali, Istituti di Credito ed Enti in genere;
  7. da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi o di associati;
  8. da introiti di qualunque natura connessi con le attività legate alle finalità dell’Associazione;
  9. da proventi derivanti da beni immobili e mobili;
  10. da attività marginali di carattere commerciale e produttivo.
  11. Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.
  12. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’organizzazione; l’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’ organizzazione.
  13. E’ vietato distribuire, in modo anche indiretto,utili o avanzi di gestione nonché fondi,riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Art.6 Categorie di soci

Possono essere Soci dell’Associazione cittadini italiani o stranieri residenti in Italia, che condividono le finalità di cui all’art.5 del presente Statuto e intendono partecipare alle attività organizzate dall’Associazione per il raggiungimento delle finalità stesse.

Potranno, inoltre, essere Soci associazioni e circoli aventi attività e scopi non in contrasto con quelli de “I colori del territorio”. Potranno, infine, essere Soci, enti pubblici e privati aventi finalità e scopi Sociali ed umanitari.

I Soci sono classificati nelle seguenti categorie:

  1. Soci onorari;
  2. Soci fondatori;
  3. Soci sostenitori;
  4. Soci benemeriti;
  5. Soci effettivi.
  6. La qualità di Socio comporta la possibilità di frequenza nella sede dell’Associazione e alle manifestazioni organizzate della stessa, anche dei familiari.
  7. La qualità di Socio onorario può essere conferita dall’assemblea per proposta unanime del Consiglio Direttivo, a quelle persone eminenti cui il circolo crede conveniente di tributare tale omaggio. Il Socio onorario non è tenuto al pagamento di alcuna quota.
  8. Sono Soci fondatori quelli che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione.
  9. La qualità di Socio sostenitore può essere acquisita da tutti i Soci che contribuiscono finanziariamente in modo particolare al sostegno dell’attività dell’Associazione. Ogni anno con apposita riunione il Consiglio Direttivo valuta e assegna la qualifica Soci sostenitori in considerazione dell’apporto finanziario dei Soci.
  10. La qualità di Socio benemerito può essere acquisita da tutti i Soci che per la loro personalità o per aver svolto prestazioni a favore dell’Associazione stessa, ne hanno sostenuto l’attività e la sua valorizzazione.
  11. L’ammissione dei soci è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda degli interessati. Le iscrizioni decorrono dal primo giorno del mese successivo a quello in cui la richiesta era stata accolta e la quota Sociale è sempre rapportata all’intera annualità
  12. Chi intende aderire alla Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che la Associazione si propone e l’impegno ad approvarne ed osservarne Statuto e Regolamenti.
  13. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro trenta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitare la motivazione di detto diniego.
  14. I soci hanno diritto a ricevere, all’atto dell’ammissione, la tessera sociale di validità annuale, di usufruire delle strutture, dei servizi, delle attività, delle prestazioni e delle previdenze attuate dall’Associazione, nonché, se maggiorenni, di intervenire con diritto di voto alle Assemblee. I soci hanno inoltre diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per le attività svolte a favore dell’Associazione, secondo i modi e i limiti stabiliti dal Consiglio Direttivo.
  15. Le quote associative di ciascun anno sociale vanno versate entro il 31 gennaio dell’anno cui si riferiscono.
  16. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale né per atto tra vivi né a causa di morte

 

Art.7 Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi:

  1. Dimissioni volontarie da comunicarsi per inscritto e con lettera raccomandata almeno entro il 30 novembre di ciascun anno, se tali dimissioni non avvengono entro detta data il Socio è automaticamente prescritto per l’anno successivo ed è tenuto al pagamento della quota associativa per l’intero anno;
  2. per decadenza e cioè per la perdita anche di uno solo dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione che verrà comunicata con lettera raccomandata dal Presidente del Consiglio Direttivo;
  3. per delibera di esclusione del Consiglio Direttivo per accertati motivi di incompatibilità;
  4. per aver contravvenuto alle norme ed agli obblighi del presente Statuto o per altri motivi che comportino indegnità; a tale scopo il Consiglio Direttivo procederà entro il primo mese di ogni anno Sociale alla revisione della lista dei Soci;
  5. per ritardato pagamento dei contributi per oltre un anno.
  6. L’esclusione viene deliberata dal Comitato direttivo e ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata.
  7. Qualunque sia il motivo per il quale un Socio cessa definitivamente di far parte dell’Associazione, egli perde ogni titolo inerente alla qualità di Socio e cessano tutte le obbligazioni da lui in tale qualità contratte, salvo il pagamento delle somme a lui dovute.
  8. Il Presidente del Consiglio Direttivo può accettare la rinuncia di un Socio anche prima della scadenza della sua pubblicazione annuale.

 

Art. 8 Organi dell’Associazione

Sono Organi della associazione:

  1. L’Assemblea dei soci;
  2. Il Presidente del Consiglio Direttivo;
  3. Il Vice Presidente del Consiglio Direttivo;
  4. Il Consiglio Direttivo;
  5. Il Tesoriere;
  6. Il Segretario.

 

Art.9 L’ Assemblea  

  1. L’Associazione ha il suo organo sovrano nell’Assemblea dei Soci
  2. L’Assemblea rappresenta la totalità dei soci e le sue deliberazioni sono obbligatorie per tutti gli associati, anche se dissenzienti.
  3. All’Assemblea possono partecipare tutti i soci maggiori di età che alla data di convocazione risultino in regola con il pagamento della quota associativa. I soci diversi dalle persone fisiche hanno comunque un solo voto e quindi partecipano all’Assemblea mediante il loro legale rappresentate ovvero un suo delegato anche permanente.Hanno diritto di voto i soci iscritti da almeno 3 (tre) anni.
  4. L’Assemblea è convocata in via ordinaria dal Presidente almeno due volte l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro il 31 marzo) e del bilancio preventivo (entro il 30 ottobre). A essa spettano inoltre i seguenti compiti:

in sede ordinaria,

a) approvare i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;

b) discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio Direttivo;

c) eleggere i Membri del Consiglio Direttivo, il Presidente e il Vice Presidente del Consiglio Direttivo, il Tesoriere e il Segretario;

d) fissare, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote di ammissione ed i contributi associativi nonché eventuali penali per i ritardati versamenti;

e) deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’Associazione e sull’attività da essa svolta e da svolgere nei vari settori di competenza;

f) discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio Direttivo;

g) deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

in sede straordinaria,

h) deliberare sullo scioglimento dell’Associazione;

i) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;

l) deliberare sul trasferimento della sede dell’Associazione;

m) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

  1. L’Assemblea è convocata in via straordinaria dal Presidente del Consiglio Direttivo ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno o quando ne facciano richiesta motivata un terzo o più dei soci, oppure la richieda la maggioranza del Consiglio Direttivo.
  2. La comunicazione della convocazione deve essere effettuata con avviso affisso nei locali dell’Associazione e spedito per posta, almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione; gli avvisi di convocazione devono elencare gli argomenti all’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della riunione, per la prima e la seconda convocazione.
  3. La presenza in Assemblea del socio non invitato secondo le formalità, di cui ai commi precedenti, sana il vizio.
  4. Le riunioni dell’Assemblea sono valide in prima convocazione quando sia presente la maggioranza assoluta dei soci e, in seconda convocazione, da tenersi almeno dopo un’ora, qualunque sia il numero dei soci presenti.
  5. Le votazioni avvengono sempre sulla base del principio del voto singolo di cui all’art. 2532, secondo comma, del Codice Civile.
  6. Le decisioni dell’Assemblea sono assunte a maggioranza dei soci presenti salvo i seguenti casi:
  7. per le modifiche allo Statuto è necessario che siano presenti almeno i due terzi più uno dei soci e il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti;
  8. per lo scioglimento anticipato dell’Associazione è necessario il voto favorevole dei tre quarti degli associati.
  9. L’Assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto al voto. In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti.
  10. E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro Socio, è vietato il cumulo delle deleghe in numero superiore a due.
  11. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza, dal Vice-Presidente.
  12. I verbali delle riunioni dell’assemblea sono redatti dal Segretario Generale in carica o, in sua assenza, da persona scelta dal Presidente dell’assemblea tra i presenti.

 

Art. 10 Bilancio

  1. L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
  2. Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo.
  3. Il bilancio preventivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il 30 ottobre, quello consuntivo entro il 31 marzo.4. Esso deve essere depositato presso la sede dell’ Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.
  4. L’amministrazione e la tenuta della contabilità è affidata al segretario generale secondo le direttive del Presidente del Consiglio Direttivo.

 

Art. 11 Liquidazione

  1. In caso di scioglimento l’assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.
  2. Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto in beneficenza, o ad un Ente o Istituto o associazione che abbia fini analoghi e senza scopi di lucro, secondo indicazioni dell’Assemblea straordinaria.

 

Art. 12 Convocazione

  1. Le Assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate, con preavviso di almeno quindici giorni, mediante invio di lettera raccomandata a cura del Presidente; in caso di urgenza il termine di preavviso può essere ridotto a sette giorni.

 

Art. 13 Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

  1. deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’Assemblea assumendo tutte le iniziative del caso;
  2. predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’Assemblea secondo le proposte della Presidenza;
  3. deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;
  4. fornire pareri su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente;
  5. procedere all’inizio di ogni anno Sociale alla revisione degli elenchi dei Soci per accertare la permanenza dei requisiti ammissione di ciascun Socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
  6. deliberare l’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi Soci;
  7. deliberare sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad Enti ed Istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività dell’Associazione stessa designandone i rappresentanti da scegliere tra tutti i Soci.
  8. Il Consiglio Direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di Commissioni Consultive o di Studio, nominate dal Consiglio stesso, composte da Soci e non Soci.
  9. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti, ad eccezione che per l’ammissione dei nuovi Soci. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

 

Art. 14 Composizione del Consiglio

Il Consiglio Direttivo è composto da:

  1. il Presidente
  2. il Vicepresidente
  3. il Segretario
  4. il Tesoriere
  5. i Consiglieri, in numero minimo di 3 e massimo di 7.
  6. I membri del Consiglio Direttivo sono eletti dall’Assemblea tra i propri soci e restano in carica per 3 anni, salvo revoca per giusta causa, da intendersi come inadempimento dei doveri di correttezza che si impongono all’organo amministrativo.
  7. Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei Consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto ed occorre far luogo alla sua rielezione.
  8. In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione.
  9. Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.
  10. I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili.
  11. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente o da altro Consigliere nominato dal Consiglio stesso.
  12. Il Consiglio è convocato con avviso scritto contenente l’ordine del giorno, da recapitarsi a tutti i consiglieri, a cura del Presidente, almeno cinque giorni prima della data di convocazione.
  13. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri.
  14. Le riunioni sono valide con la presenza di almeno la metà dei componenti.
  15. Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice. Per le deliberazioni di straordinaria amministrazione (intendendosi comprese tra queste quelle che eccedono il valore di Euro venticinquemila) occorre il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri in carica.

 

Art. 15 Riunioni del Consiglio

  1. Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, possibilmente una volta ogni trimestre o comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano un terzo dei componenti.
  2. Alle riunioni partecipa il Segretario. In assenza del medesimo le funzioni saranno svolte da un membro del consiglio designato dal Presidente.

 

Art. 16 Compiti del Consiglio

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  1. a) attuare le deliberazioni dell’Assemblea;
  2. b) redigere i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
  3. c) redigere il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  4. d) gestire l’Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi espressi dall’Assemblea;
  5. e) decidere circa la stipula tutti i contratti di ogni genere inerenti l’attività sociale;
  6. f) delibera circa l’ammissione, la sospensione e la radiazione dei soci;
  7. g) determina l’ammontare delle quote annue associative e le modalità di versamento;
  8. h) formulare gli eventuali regolamenti per il funzionamento dell’associazione da sottoporre all’approvazione da parte dell’Assemblea;
  9. i) decidere circa l’assunzione o l’ingaggio di artisti e tecnici professionisti, di consulenti, di impiegati e di dipendenti, determinandone il compenso o la retribuzione;
  10. j) svolgere tutte le altre attività necessarie e funzionali alla gestione sociale.

 

Art. 17 Il Presidente

  1. Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte ai terzi ed anche in giudizio.
  2. Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
  3. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
  4. Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione al Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea, corredandoli di idonee relazioni.
  5. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo nel suo seno e dura in carica un triennio.
  6. In caso di dimissioni o impedimento grave, tale giudicato dal Consiglio Direttivo, il Vice-Presidente ne sostituisce le funzioni sino alla successiva Assemblea ordinaria.

 

Art. 18 Il Vice Presidente1.

Il Vice-Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo nel suo seno e in caso di assenza, dimissioni o impedimento sostituisce a tutti gli effetti il Presidente.

Art. 19 Il Segretario

  1. Il Segretario dell’Associazione è nominato dal Consiglio Direttivo per un triennio fra i suoi membri.
  2. Il Segretario ha il compito di curare la parte burocratica ed amministrativa della gestione ed in questa attività fornisce adeguato ausilio agli altri organi dell’Associazione per agevolare lo svolgimento delle loro funzioni.

 

Art. 20 Il Tesoriere.

  1. Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea documentazione contabile.

 

Art. 21 Libri dell’Associazione.

  1. Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo ed il libro degli Aderenti all’Associazione.

 

  1. I libri dell’Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata richiesta; le copie sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.

 

Art. 22 Il Comitato Culturale

  1. Il Consiglio direttivo in occasione di particolari eventi culturali, può deliberare la nomina di un Comitato Culturale avente funzione propositiva e consultiva in merito ai suddetti avvenimenti.
  2. Il Comitato Culturale, nel caso di nomina da parte del Consiglio Direttivo, sarà composto da tre a nove membri che possono essere eletti anche tra persone non Socie per un numero non superiore alla metà.
  3. Il Comitato Culturale nominerà tra i suoi membri un Presidente il quale in particolare manterrà i necessari contatti con il Presidente del Consiglio Direttivo.

 

Art. 23 Contributi ordinari

  1. I contributi ordinari sono dovuti per tutto l’anno solare in corso qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione da parte dei nuovi Soci. Il Socio dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’Associazione è tenuto al pagamento del contributo Sociale per tutto l’anno solare in corso.

 

Art. 24 Scioglimento dell’ associazione

  1. Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’Assemblea dei soci: è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti dei presenti.
  2. In caso di scioglimento l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi.
  3. Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali dell’Associazione, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 25 Disposizioni finali

  1. Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione e gli associati e tra gli associati medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio Arbitrale composto da tre arbitri, due dei quali nominati dalle parti ed il terzo, con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto dal Presidente del Tribunale di Pescara.
  2. La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio Arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di venti giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte ritiene di aver subito il pregiudizio o ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro.
  3. L’altra parte dovrà nominare il proprio arbitro entro il successivo termine perentorio di venti giorni dal ricevimento della raccomandata di cui al precedente comma ed in difetto l’arbitro sarà nominato, su richiesta della parte che ha promosso l’arbitrato, dal Presidente del Tribunale di Pescara.
  4. L’arbitrato avrà sede in Pescara, ed il Collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma, dovendosi considerare ad ogni effetto come arbitrato irrituale.
  5. Per quanto non previsto dal presente Statuto e dall’Atto Costitutivo, si rimanda alle norme di legge vigenti in materia.
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